Latte si, latte no.

Settembre 2014. Sul British Medical Journal vengono pubblicati i risultati di un vasto studio di coorte, in cui più di 100.000 soggetti sonMilk Intakeo stati osservati per molti anni, in relazione alle loro abitudini alimentari. (qui il lavoro)

Scopo del lavoro era in origine quello di mettere in relazione il consumo di latte (e derivati) con la minor incidenza di fratture ossee (osteoporosi).

Qualcosa però sembra sia andato storto: non solo chi beve più latte non ha meno fratture, ma pare invece che muoia prima. Quasi il doppio in più.

Più precisamente per ogni bicchiere di latte consumato, si ha una probabilità di morire per tutte le cause (dal cancro all’infarto) pari a 1,5 volte.

Magari sarebbe ora di smettere di fare i lattanti, e di lasciare il latte a chi ne ha veramente bisogno. I vitellini e i capretti.

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4 pensieri su “Latte si, latte no.

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