Italia dei Fuochi 2019

Cari amici,

Sono passati due anni dalla nostra ultima ricerca sulla Terra dei Fuochi, ma sembrano due secoli. Nella nostra piccola esperienza (disponibile qui la pubblicazione: http://www.wcrj.net/article/411), abbiamo ottenuto alcuni dati preliminari molto incoraggianti: se mangi in un certo modo, PUR vivendo in zone a rischio di contaminazione ambientale, potrebbe essere possibile proteggersi, almeno in piccola parte. Questa cosa qui, ha un nome meraviglioso: Manipolazione Nutrizionale.

Con enormi sacrifici personali, (e con un pizzico di orgoglio), siamo riusciti in questi mesi a dar vita ad un organismo super partes, una Fondazione Onlus, la “DD Clinic Research Institute”, ente che nasce in memoria di Gianluca Sgueglia, giovanissimo concittadino scomparso molti anni fa a causa della encefalopatia spongiforme bovina, o morbo di Creutzfeldt-Jakob. Voi la ricorderete certamente come malattia della “mucca pazza”. Questa perdita rappresenta simbolicamente un concetto ben preciso: oggi a causa di quello che si mangia, si può morire. E di fatto si muore, come è morto Gianluca, nell’affetto della madre, Maria Luisa Ventriglia, e del fratello Antonio Sgueglia che da allora hanno dedicato la loro vita alla sensibilizzazione e ricerca sulle patologie neurodegenerative ed oncologiche.

E noi gli diciamo tutti grazie, perchè a volte dal dolore può nascere qualcosa di buono.

La Fondazione oggi, per sua intrinseca proprietà, può fare in modo ufficiale e istituzionale, ciò che da sempre abbiamo perseguito, e cioè la Ricerca Indipendente, scevra da qualunque altro fine se non quello della scienza al servizio del cittadino.

Tutto ciò premesso, vi anticipo qui i due progetti di ricerca previsti per l’anno prossimo (appena troveremo i fondi):

1. Italia dei Fuochi 2019. Mappatura, su tutto il territorio italiano, delle principali zone ad alto rischio di inquinamento ambientale, direttamente sull’uomo: in pratica identificare il rischio che una famiglia può correre, in base al suo comune di residenza, e soprattutto cosa PUO’ FARE. In un secondo tempo si potranno dare istruzioni agli agronomi su quali specie vegetali siano più idonee da piantare, in base alle loro proprietà chelanti, caso per caso, regione per regione.

2. Longevità nel Veleno.

Gli studi sui longevi servono. Tuttavia, oltre alle ricerche che vengono effettuate sulle comunità protette di anziani un pò sparse per il mondo (Okinawa, Loma Linda, Pioppi etc.), a noi interessa rispondere alla seguente domanda: COME FA un centenario che vive vicino ad una DISCARICA o ad un INCENERITORE a vivere cent’anni? Che si viva bene e a lungo in ambienti salubri e senza stress ce lo aspettiamo pure. Vorremmo capire come mai nello stesso palazzo abbiamo tre giovani che si ammalano di leucemia e invece vi sono tre o quattro ultranovantenni che stanno una favola. Insomma, studiamo i NOSTRI LONGEVI, e copiamone i meccanismi metabolici.

Per queste (ed altre cose) chiediamo il vostro aiuto.

Dopo il fugace momento di notorietà, grazie al servizio televisivo andato in onda sulle Iene, (http://www.video.mediaset.it/…/toffa-con-una-dieta-ci-si-pu…) abbiamo avuto come si suol dire dalle nostre parti, molti tifosi, ma pochi abbonati. E’ tuttavia pur vero, che anche se qualcuno (cosa che non è accaduta) avesse voluto devolvere anche solo un euro per la nostra ricerca, non avrebbe potuto farlo.

Adesso potete (possiamo) farlo, con una cosa molto semplice, che si chiama 5×1000. Se non sapete a chi darlo, potete darlo a noi. Non ve ne pentirete.5x1000

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