Expo 2015, pizza vs McDonald’s: chi vincerà?

Ho guardato con orrore questo spot della Mc Donald’s. Al di là del messaggio in sè discutibile, la cosa triste è che lo spot è dedicato ai bambini. Si potrebbe tranquillamente sintetizzare con “bambino, sei figo se prendi l’Happy Meal, perchè l’happy meal è il cibo giusto per te”.

Come scrive anche qualche giornalista del fattoquotidiano,l’Expo doveva essere l’occasione per promuovere la diversità del territorio e la qualità del cibo, dei piccoli produttori con le loro eccellenze, della bontà della dieta mediterranea; l’occasione per difendere e rilanciare il Made in Italy in tavola e via così. Invece no, vinceranno proprio i grandi marchi come McDonald’s e Coca Cola, non a caso, sponsor di Expo: viva le grandi catene di distribuzione, viva i sapori sempre uguali (in ogni angolo del pianeta), viva il cibo low cost! No. Non ci siamo.

Che dire? Di chi è la colpa?… sempre se colpa c’è. Da un lato c’è il legittimo diritto di ciascuna azienda di promuovere i propri prodotti, che ci piacciano o no, dall’altro, c’è la grande responsabilità degli educatori, le famiglie prima di tutti, di proporre e indirizzare verso un’alimentazione corretta.

Se avessimo un ministero del turismo, tappezzerebbe l’Italia di tabelloni multilingue con foto dei nostri cibi tipici e sotto la scritta “qui non servono fast food”.

Ortofrutta o grande distribuzione?

Abbiamo ricevuto un bel pò di domande riguardo il servizio delle Iene di giovedì scorso, sulla frutta e verdura contaminate da pesticidi.
Analizziamo la questione attentamente. Senza polemiche.

1. l servizio mi ha oltremodo rassicurato. Sono pazzo? No. Dove vengono rispettate, le leggi italiane funzionano, i prodotti sono sicuri. Non è per nulla scontato, non so se mi spiego.

2. da dove compriamo, ortofrutta o grande distribuzione? Bella domanda. Sicuramente dove vengono fatti i controlli. Ecco abbiamo scoperto l’acqua calda di nuovo, e stavolta pure senza limone, ma…

…3 ci sono due cosette semplici che il cittadino che non ha un laboratorio di tossicologia ambientale nel bagno di casa, DEVE conoscere, per tutelarsi da dove compra, che sia un contadino, un piccolo produttore o un supermercato: il Tempo di Somministrazione e il Tempo di Sosta.

Ve lo spiega Andrea Del Buono in questo brevissimo video di due minuti.

Cancro, immunologia e cibo.

In tutto questo caos, non possiamo certo trascurare gli importanti impegni pregressi ARTOI. (www.artoi.it)
Per chiunque fosse interessato all’evento, o volesse semplicemente scambiare due chiacchiere con noi, domani saremo a Montepulciano (Siena), parleremo dell’immunologia del cancro e del suo rapporto col cibo 🙂

Buon venerdì!

Qualcosa faremo per l’Italia dei Fuochi

Okay gente, cerchiamo di mettere un po’ d’ordine in questo casino

Sto cercando di rispondere a tutti personalmente, ma per comodità riassumo qui i quesiti e le richieste più comuni.

1. Sono un Biologo Nutrizionista, specialista in Scienze dell’Alimentazione. Il dottore Andrea Del Buono è un Medico Chirurgo, specialista in Medicina del Lavoro, perfezionato in Allergologia, fisiopatologia respiratoria ed esperto in un sacco di cose. Se tutto va bene l’anno prossimo conseguirò anch’io come seconda laurea quella in Medicina e Chirurgia (una evidentemente non mi bastava -.-), ma, almeno per il momento, non sono un medico.

2. Non vi arrabbiate se non accetto la vostra amicizia su Facebook, siete migliaia! Consideratevi tutti già amici, con tanto di caffè preso insieme al bar. Potete seguire quello che facciamo e pubblichiamo sulla mia pagina pubblica qui
https://www.facebook.com/pages/Dott-Armando-DOrta/768526066562288
o sul mio blog personale https://armandodorta.com/

3. Risponderò a tutte le vostre domande, però non siate generici! Non posso rispondere a “cosa posso fare per migliorare la mia salute” oppure “cosa ne pensa della dieta X”. Mi deve restare un po’ di tempo per lavorare, studiare e andare al bagno.

4. Non possiamo seguire le persone A DISTANZA. Senza visitare i pazienti e fare analisi strumentali che possiamo fare solo in sede, possiamo solo dare consigli generici. E poi, devo guardare le persone negli occhi. Lo SCHEMA ALIMENTARE, che potete trovare sulla pagina face book delle IENE, è assolutamente generale, privo di qualsiasi personalizzazione, che va effettuata sempre, sulla base della genetica e i livelli di intossicazione di ognuno. Se avete bisogno di gestire la vostra alimentazione DOVETE rivolgervi alle seguenti figure professionali: BIOLOGO NUTRIZIONISTA, MEDICO NUTRIZIONISTA, DIETISTA. Al limite posso indicarvi io un professionista di mia fiducia che si trovi nelle vicinanze di casa vostra.

5. A tutti quelli che ci accusano di aver usato parole inadeguate o semplicistiche o di incompetenze varie, ricordo che le Iene non sono Superquark. Per chi volesse approfondire segnalo che lo studio che avete visto nel servizio di Nadia Toffa è stato pubblicato sul World Cancer Research Journal, ed è gratuitamente scaricabile in toto qui, con tanto di bibliografia pubblicata sulle note banche dati mondiali. http://www.wcrj.net/article/411

6. Il test sui metalli pesanti NON viene eseguito dai comuni laboratori di analisi. E’ un esame il cui costo può variare dai 150 ai 200 euro. Se lo volete fare dovete cercare su internet un laboratorio che sia in possesso di uno “spettrometro ad emissione atomica accoppiata induttivamente al plasma d’argon (ICP-AES)” una macchina molto ma molto costosa. Segnalo www.mineral-test-sas.com/ oppure http://www.driatec.it/ oppure http://www.eurosalus.com/
In alternativa potete andare sul nostro sito www.ddclinic.it dove, oltre a trovare informazioni di contatto e su cosa facciamo, c’è la possibilità di fare il test oppure potrete parlare con me o con il dott. Del Buono (ma più verosimilmente con uno dei nostri collaboratori).

7. Siamo un gruppo di ricercatori indipendenti, e ipso facto, siamo SOLI.
NON vendiamo prodotti, NON siamo legati a case farmaceutiche, NON a partiti politici. Per questa cosa NON prendiamo e NON abbiamo preso soldi. Abbiamo fatto tutto di tasca nostra, ci è costato un botto e purtroppo siamo al verde.
Per questi motivi lo studio al momento è fermo. Ma “the show must go on”, la ricerca deve continuare, lo studio deve essere allargato ed esteso in tutte lo zone a rischio, perché signori, qui si parla di ITALIA dei fuochi.
Non ci aspettiamo aiuti dallo stato, ma dalla gente comune, che è in cerca di risposte, vuole stare meglio e soprattutto crederci. Quindi sicuramente partirà un crowdfunding o qualcosa del genere.

Insomma qualcosa faremo. Stay tuned!

Latte si, latte no.

Settembre 2014. Sul British Medical Journal vengono pubblicati i risultati di un vasto studio di coorte, in cui più di 100.000 soggetti sonMilk Intakeo stati osservati per molti anni, in relazione alle loro abitudini alimentari. (qui il lavoro)

Scopo del lavoro era in origine quello di mettere in relazione il consumo di latte (e derivati) con la minor incidenza di fratture ossee (osteoporosi).

Qualcosa però sembra sia andato storto: non solo chi beve più latte non ha meno fratture, ma pare invece che muoia prima. Quasi il doppio in più.

Più precisamente per ogni bicchiere di latte consumato, si ha una probabilità di morire per tutte le cause (dal cancro all’infarto) pari a 1,5 volte.

Magari sarebbe ora di smettere di fare i lattanti, e di lasciare il latte a chi ne ha veramente bisogno. I vitellini e i capretti.

Valar Morghulis, valar dohaeris.

Che in alto Valariano significa più o meno: “tutti gli uomini devono morire”.journal_header_v3

Un recentissimo studio, pubblicato sul British Journal of Cancer, calcola che fra tutti coloro che sono nati dopo il 1960, ben una persona su due si ammalerà, nel corso della sua vita, di cancro.

La previsione corregge quella precedente che calcolava un ammalato ogni tre persone.

Uno su due è il 50%, vuol dire a me si e a te no, a me no e a te si. Una roulette russa con un revolver caricato a tre colpi. Come rovinarsi il fine settimana insomma.

Tuttavia i ricercatori avrebbero dovuto fare una piccola ma sostanziale integrazione, che manca, quindi ci penso io: il 50% dei nati dopo il 1960 che non fanno niente.

Perchè vedete, oggi abbiamo le conoscenze per cambiare la nostra vita, per accendere o spegnere un gene difettoso, per essere nel 50% giusto. Prima di premere il grilletto possiamo guardare nell’otturatore e vedere se il colpo è in canna.

Non è troppo tardi. Ma. Non. Aspettiamo. Di. Ammalarci.
Perchè nulla, capita a caso. Dio forse a volte gioca a dadi, ma il casinò è nostro, e alla fine il banco vince sempre.

E comunque, anche se siete nati prima del 1960 non rallegratevi troppo, perchè sapete, alla fine,

Valar morghulis, valar dohaeris.

Crudo prima, cotto poi.

Forse non tutti sanno che quando mangiamo qualcosa di “cotto”, il nostro sistema immune reagisce. Poco dopo il pasto aumenta il numero di globuli bianchi nel sangue, e di conseguenza l’infiammazione. Questo fenomeno è noto come LEUCOCITOSI DIGESTIVA.

Guardà un pò, ciò non sembra accadere quando ingeriamo un cibo crudo. E neanche quando mangiamo un cibo crudo e poi uno cotto.

Probabilmente ciò avviene poichè nell’alimento crudo, ad esempio una mela, sono presenti una serie di panallergeni che avvertono e preparano il nostro siscotto_crudo[1]tema immunitario, che, al momento del pasto, se ne starà bello tranquillo e rilassato.

Se siete allergici quindi, o soprattutto intolleranti, cominciate i pasti con un piccolissimo cruditè di verdura.

Oppure potete sempre spendere duecento euro in inutili test.

PLUMCAKE CON FARINA DI FARRO E FRUTTA SECCA

A cura della collega Roberta Rubino 🙂

INGREDIENTI:
100 gr di zucchero di canna plumcake1
2 uova
50 ml di olio extravergine
d’oliva
150 ml di yogurt greco
Noci,fichi secchi,uvetta,nocciole.

PREPARAZIONE : iniziate nel tagliare a pezzetti 15 fichi secchi, a sgusciare e tritare 15 noci e nocciole e a mettere in ammollo l’uvetta. Prendete le uova e lavoratele con lo zucchero di canna, fino a che diventano chiare e gonfie. Aggiungete a filo l’olio, un pizzico di sale, la buccia grattugiata del limone e mescolate il tutto. Aggiungete la farina con il lievito, alternandola con lo yogurt e mescolate piano piano. Aggiungete il trito di noci e nocciole, i fichi secchi, l’uvetta prima strizzata e passata nella farina. Infornate a 180° per 40 minuti.

plumcake 2

PERCHE’ HO SCELTO QUESTI INGREDIENTI?
-IL FARRO- è un cereale coltivato in epoche lontanissime. Si presenta in chicchi e puo’ essere lavorato in vari modi. In commercio, infatti troviamo il farro perlato,  soffiato, decorticato. E qual è la differenza tra le varie tipologie? Qual è il migliore ? Il farro decorticato è qualitativamente migliore perché contiene un rivestimento ricco in fibre che viene eliminato nel farro perlato.
Che cosa contiene? Oltre a proteine,lipidi,carboidrati e fibre,è ricco di proprietà benefiche derivanti dall’alto contenuto di vitamine e Sali minerali.
A chi è consigliato questo cereale?
– Ai diabetici, perché possiede un ridotto indice glicemico.
– a chi vuole perdere peso perché il basso indice glicemico e le fibre aumentano il senso di sazietà.
– a chi soffre di stitichezza, per l’alto contenuto di fibre, in particolar modo quelle insolubili aiutano ad aumentare il volume delle feci, facilitando l’evacuazione.
– LA FRUTTA SECCA – Mandorle, noci, pistacchi, moltissimi amano la frutta secca, ma non tutti sanno che in questi piccoli frutti sono nascoste molte virtù che li rendono preziosi alleati per la nostra salute. L’importanza della frutta nell’alimentazione umana è nota, e la frutta essiccata non è altro che una fonte concentrata dei nutrienti presenti nella corrispondente frutta fresca. Pertanto, è una fonte importante di vitamine, sali minerali, antiossidanti naturali e grassi insaturi.
Le noci sono la frutta secca piu’ salutare per il cuore. Contengono acidi grassi w3 e w6 che riducono il livello di colesterolo nel sangue e proteggono dalle malattie cardiache. Sono considerate un’ importante fonte di antiossidanti grazie al loro contenuto di vit. E che previene l’invecchiamento,alcuni tipi di cancro e malattie cardiovascolari. Le noci forniscono alcune vitamine e minerali, tra cui il magnesio che è un antidepressivo naturale.
I fichi secchi sono ricchi di calcio e potassio, elemento essenziale per prevenire l’ipertensione arteriosa e combattere la ritenzione idrica.
L’uvetta è ricca di fibre e sali minerali. Ha una funzione antiossidante e antitumorale. Migliora la salute dei denti e delle ossa per l’alto contenuto di calcio. Combatte l’anemia perché ricca di ferro e rame, che sono i minerali per la formazione dei globuli rossi.
– YOGURT – Ho utilizzato nella mia ricetta quello greco, perché contiene meno lattosio e piu’ proteine rispetto alle altre marche, ma la cosa importante è che lo yogurt sia bianco.
Che cosa contiene?
Prebiotici (sostanze non digeribili che stimolano la crescita dei batteri intestinali) e probiotici, (organismi che sostengono la microflora intestinale, combattono la stipsi e migliorano la digestione, eliminando la flora nemica e i suoi metaboliti tossici come l’ammoniaca, le nitrosammine. Inducono la formazione di acidi carbossilici a corta catena come l’acido butirrico svolgendo, in particolare, un effetto preventivo sullo sviluppo del cancro al colon).

Perchè siamo la terra del sole, non la terra dei fuochi.

“Devo raccontarvi una storia, una storia che… nasce molto tempo fa.”

il mio intervento all’ultimo convegno al Centro Ricerche CETAC.

Sono venti minuti lo so, ma c’è tutto. Dal cibo dell’uomo al cancro, dalla dieta alcalina alla cura con il bicarbonato, dal secondo cervello alla Terra dei Fuochi.

Vi consiglio di attivare i sottotitoli, l’audio è quello che è. E io… bhè mi mangio le parole, è arcinoto.

Perchè siamo la terra del sole, non la terra dei fuochi.

Oh, e buon anno a tutti voi.